Ad oggi i progetti completati da WAMI in collaborazione con Lifewater International e ACRA sono 7, e grazie a questi ben 4000 persone hanno ricevuto diretto accesso all’acqua potabile, per sempre. Ma come viene strutturato più precisamente il lavoro per costruire un acquedotto, e come vengono gestite erogazione e manutenzione degli impianti?

COSTRUZIONE DELLA RETE IDRICA
Per prima cosa vengono effettuate ricerche per capire in quale zona è più opportuno scavare per trovare una falda di acqua sotterranea. Una volta individuata, viene fatto uno scavo in profondità e inseriti dei tubi collegati a un impianto di pompaggio. Questi tubi vengono messi in azione due volte al giorno: pompano l’acqua in una cisterna situata a 10 metri di altezza che svolge principalmente due funzioni: la prima è quella di depurare l’acqua prelevata dalla falda. In teoria non ce ne sarebbe bisogno in quanto quel tipo di acqua dovrebbe essersi mantenuta pura nei secoli in cui si è formata, ma meglio essere scrupolosi. L’acqua viene depurata disciogliendovi una precisa percentuale di cloro. L’altra funzione è quella di pompare l’acqua nei villaggi circostanti attraverso un sistema di tubature che parte dalla cisterna stessa e raggiunge non solo le singole abitazioni dei villaggi circostanti, ma anche gli edifici pubblici, per un raggio totale di circa 10 chilometri quadrati. Tale sistema di tubature viene costruito ad hoc da personale esperto, aiutato dagli abitanti dei villaggi che andranno a beneficiarne.

La cisterna dell’acquedotto costruito a Foussalang destinato a portare acqua potabile ai villaggi nel raggio di circa 10 chilometri

GESTIONE E MANUTENZIONE
L’erogazione dell’acqua viene gestita facendo pagare una piccola somma mensile di denaro, circa 500 franchi, corrispondenti a 50 centesimi di euro. Ciò viene fatto innanzitutto per responsabilizzare gli abitanti dei villaggi, rendendoli parsimoniosi nell’utilizzo di una risorsa così preziosa. In secondo luogo tale cifra, quasi simbolica, serve per finanziare all’occorrenza la manutenzione dell’impianto preservandone al massimo la funzionalità.
Riguardo agli edifici pubblici come scuole o centri sanitari e di primo soccorso, questi non devono pagare per poter avere accesso all’acqua potabile, in quanto considerate strutture di prima necessità per il corretto e funzionale sviluppo della vita sociale nei villaggi.

Gli abitanti del villaggio adibiti alla gestione e manutenzione dell’acquedotto

Happiness
is Giving

 

 

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